su GP magazine di settembre (free press)

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Ringrazio Paolo Paolacci per avermi fatto questa intervista e per averla pubblicata senza tagli e senza rimaneggiamenti del testo.
Non capita di frequente, soprattutto quando dico senza tanti fronzoli quello che penso sull’arte contemporanea che si vede nelle gallerie.

Alla prossima!

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quando prudono le idee

(ph. di G. Cicuzza)

(ph. G. Cicuzza)

Mi succede spesso che su provocazione o richiesta di un amico io mi ritrovi a “dover” creare qualcosa, sia esso un gioiello o un mobile o una nuova immagine di casa. Allora, come in una febbre potente, dentro s’aggroviglia una matassa di colori e linee. E’ un solletico creativo che mi tormenta finché, lento o veloce, arriva alle mani.
E’ così che sono nate molte delle mie creazioni; tutte le altre sono arrivate da sole, senza il bisogno della richiesta. Ma il solletico è sempre lo stesso.

Un po’ di storia.
Ex copywriter e direttore creativo in pubblicità, ho lasciato l’ultima agenzia nel 2001 e sono andata negli USA. Tornata a Roma dopo qualche mese, ho iniziato a creare le prime pittosculture. Autodidatta, esploro il mondo delle immagini inconsce non oniriche che nascono soprattutto dal rapporto uomo-donna, lasciando ampi spazi all’improvvisazione del segno.
Questa ricerca mi ha portato spesso a creare opere legate al suono, alla musica jazz in particolare. Mie le copertine di tre album del pianista compositore Enrico Pieranunzi (Perugia suite, Trasnoche, Les Amants), miei i quadri riportati in due album della pianista e compositrice Stefania Tallini (Dreams, Maresìa).
Nel 2007 ho pubblicato un libro dal titolo: “Umano come me”, una antologia di opere e poesie, accompagnata da un CD di musica realizzata per me da Stefania Tallini (piano) e Gabriele Mirabassi (clarinetto). Il disco, dal titolo “pasodoble” è stato il leitmotiv di una mostra-evento tenutasi al Teatro Eliseo a Roma nel dicembre 2007.

Ho collaborato con il meraviglioso essere umano e maestro stampatore Antonio Sannino (RIP) e con lui ho prodotto alcune tirature limitate di “luce” e di “pasodoble” in acquaforte.

Nel 2007 il regista Massimo D’orzi ha realizzato un cortometraggio dal titolo “Improvvisando. Suono-segno-attesa-materia” che racconta la genesi dei miei lavori.

Continuo saltuariamente a lavorare in comunicazione per aziende (persone) che stimo. Ho collaborato per 3 anni con la ong AIDOS (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) come technical expert e formatore in comunicazione e marketing, nei loro incubatori di micro-impresa in Nepal, Siria e Giordania, e come rappresentante AIDOS in Tanzania per un progetto della Banca Mondiale.
Per AIDOS, ho realizzato un cortometraggio dal titolo “My real second life” , un documentario che racconta la realtà dell’incubatore d’impresa di AIDOS in Siria. La regia è di Massimo D’orzi; concept, testi e oversound sono miei.

Dal 2011 al 2013 ho collaborato collaboro con gli orafi artigiani Tito e Fabrizio Negri, grazie ai quali ho tentato di apprendere i primissimi rudimenti della microfusione a cera persa e dell’arte orafa.

Tra il 2011 e il 2012 ho ideato, realizzato e condotto un programma radio dal titolo Viva e Vegeta, andato in onda su Radio Popolare Roma. Viva e Vegeta è diventato poi una pagina Facebook e un blog dove (molto saltuariamente) ogni tanto pubblico qualche intervista.

Da alcuni anni, oltre a realizzare pittosculture e gioielli, disegno mobili, realizzo affreschi e immagino colori, spazi e luci nelle case.

Blue di Bley (dettaglio)

Blue di Bley (dettaglio)

Qui un articolo che parla dei miei quadri,  da pagina 58
qui la mia pagina su Celeste Network
qui una intervista di quando portai la mostra all’Eliseo a Roma

Per concludere.
Amo la poesia, la fantascienza, l’Africa, il mare (dal mare) e il jazz.
Se volete contattarmi, scrivete a: barbara chiocciola sbrocca punto com