a (micro)piedi nudi

Sono giorni, questi, di piccole code dal lungo strascico e sogni caramellati sfumati in fretta.
Tutto sottosopra, manco fosse un trasloco, e niente più acqua dai rubinetti per lavare.
Non ho chiuso – tuttavia – nemmeno una scatola.
E sia, mi rassegno alla forzosa separazione da brevi dolcinerie amate, a lungo tenute ad affinare in un telefono.
La nostalgia è tappeto che attutisce e silenzia, ma nasconde alla pelle la grana viva del cammino.

E’ tempo di rimettersi in marcia, barefoot.

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