il profumo dell’ebano caldo

finitura di un pezzo in ebano (ph. D. Moscoloni)

finitura di un pezzo in ebano (ph. D. Moscoloni)

Quando lavoro l’ebano per un gioiello, dopo le prime sgrossate col seghetto ad arco, procedo con la carta vetrata via-via sempre più fine, a tirar fuori il lucido del legno. La polvere nera si infila ovunque, nei pori e nelle pieghe della mia pelle, nel naso, tra i capelli. Lo so, fa male. Eppure lavorare con la maschera mi è impossibile. Impossibile rinunciare al profumo tostato che l’ebano sprigiona quando è surriscaldato, quelle note speziate che adoro e di cui la mia casa è satura. E’ un godimento fisico cui non rinuncio.
Solo quando il pezzo in legno è finito passo alla creazione della cera, che poi diventerà Argento o Bronzo. Un lavoro meravigliosamente lento, che – possibilmente – amo fare al sole, in balcone.

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